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Le diete Detox: strategie più economiche che scientifiche

Le diete Detox secondo la comunità scientifica

Le diete Detox nascono come strategie più economiche che nutrizionali, caratterizzate dalla pretesa di facilitare l’eliminazione delle tossine e di favorire la perdita di peso, promuovendo così la salute e mantenendo lo stato di benessere.

Queste diete rappresentano un campo degno di maggiore attenzione da parte della comunità scientifica al fine di proteggere il consumatore dalle possibili truffe. Risulta fondamentale ostacolare il radicarsi di concetti errati e comportamenti scorretti, dannosi per la salute e difficili da correggere.

Nonostante l’incontenibile espansione dell’industria Detox, sono scarse le prove cliniche a sostegno.  Solo una limitatissima manciata di studi hanno mostrato che tali regimi alimentari possano migliorare la funzione epatica ed eliminare gli inquinanti dal nostro organismo. Gli studi in questione sono per altro ostacolati da metodologie imperfette e condotti su campioni di ridotte dimensioni.

Ad oggi, in letteratura scientifica non esiste alcuno studio randomizzato controllato che dimostri la validità dell’azione detossificante delle popolarissime diete depurative. Similmente, non esiste alcuna evidenza scientifica che ne attesti un effetto dimagrante, al contrario, sembrerebbe che le diete troppo restrittive e stressanti possano gettare le basi favorevoli per l’instaurarsi di abbuffate e altri disturbi alimentari.

Le diete Detox: cosa sono e relazione con le “tossine”

Le diete Detox possono essere descritte come interventi nutrizionali a breve termine progettate per depurare l’organismo dalle tossine, promuovere il dimagrimento e, soprattutto, favorire il benessere economico del venditore. Comprendono una vastissima gamma di soluzioni dimagranti, dal digiuno completo all’alimentazione liquida, dai cibi modificati all’utilizzo di lassativi, diuretici, preparati multi-vitaminici e alimenti detergenti.

Sebbene la popolarità delle Detox sia in continua ascesa, il termine ‘tossina’ rimane poco e male definito. Secondo la medicina convenzionale, il termine tossine si riferisce a droghe e alcol; invece, detox rappresenta il processo di svezzamento dei pazienti dalle sostanze nocive che creano dipendenza. Generalmente gli approcci alla detossificazione sfruttano percorsi che promuovono l’eliminazione dei prodotti chimici attraverso le urine, le feci, il sudore o il sebo.

Nell’ambito prettamente commerciale delle diete disintossicanti, il termine tossina riveste un significato ben più ampio e generico, arrivando a comprendere sostanze inquinanti, prodotti chimici sintetici, metalli pesanti, alimenti trasformati e altri prodotti potenzialmente dannosi della vita moderna. Appare importante sottolineare che le famose diete Detox raramente identificano la specifica tossina che intendono combattere ed evitano accuratamente di fornire una spiegazione riguardo il meccanismo attraverso cui la magia si avvera.

Il mercato della detossificazione fonda la sua ricchezza sulla nozione che le sostanze chimiche possono essere religiosamente divise in “buone” e “cattive”; tuttavia, per la maggioranza dei prodotti chimici, volendo parafrasare le parole del celeberrimo medico rinascimentale Paracelso, è la dose che fa il veleno.

Perché queste strategie non si basano su fondamenti scientifici?

Il corpo umano è dotato di meccanismi altamente sofisticati per eliminare le tossine. Il fegato, i reni, il tratto gastrointestinale, la pelle e i polmoni giocano un ruolo cruciale nell’escrezione delle sostanze nocive. Siamo, dunque, già in possesso di quanto necessario per disintossicare il nostro organismo.

Evidenze preliminari suggeriscono che alcuni prodotti come il coriandolo, l’acido malico (presente nell’uva e nel vino), l’acido citrico (negli agrumi), l’acido succinico (in mele e mirtilli), la pectina degli agrumi (presente nella buccia e nella polpa degli agrumi), la Chlorella (un tipo di alga verde) e la Nori (alga frequentemente consumata in Giappone) mostrano proprietà chelanti naturali, suggerendo che potrebbero essere utili per l’eliminazione dei metalli tossici. Tuttavia, le ricerche sono state condotte esclusivamente su cavie animali ed è impossibile, in questa fase, stabilire parallelismi con gli organismi umani.

Le diete disintossicanti possono arrecare danni alla salute e i principali rischi riguardano la grave restrizione calorica e l’inadeguatezza nutrizionale. Il digiuno estremo può portare a carenze proteiche e vitaminiche, a squilibrio elettrolitico, acidosi lattica e, nei casi più gravi, persino morte. Ulteriori rischi sono legati al sovradosaggio di integratori e, considerato che molti prodotti e programmi Detox sono promossi su internet, diventano difficili da gestire e regolare. La mancanza di regolamentazione in questo settore desta grande preoccupazione.

Perché le diete Detox attraggono la popolazione?

Il potere seduttivo delle diete disintossicanti presumibilmente risiede nella promessa di purificazione e redenzione, ideali profondamente radicati nella psicologia umana.

Come comportarsi di fronte a tali strategie nutrizionali?

Bisogna semplicemente ricordare che le sane abitudini alimentari sostenute nel lungo periodo possiedono un valore estremamente più alto rispetto alle soluzioni rapide e ingannevoli offerte dall’industria del Detox.

 

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