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Anabolizzanti steroidei: uso nel bodybuilding ed effetti collaterali

Anabolizzanti steroidei: dati di utilizzo

Si stima che almeno 160.000 olandesi assumano farmaci con lo scopo di migliorare le prestazioni fisiche; di questi, circa 20.000 fanno uso, nello specifico, di anabolizzanti steroidei.

Così come in Italia, anche nei Paesi Bassi la produzione e il commercio senza licenza di anabolizzanti androgeni steroidei è vietato; tuttavia, l’acquisto illegale di tali prodotti in tutto il mondo appare abbastanza semplice, sia tramite i rivenditori locali sia attraverso il web.

Un dato sorprendente è che la maggior parte degli utenti non è un atleta professionista e non è attivamente impegnato in competizioni agonistiche o eventi sportivi organizzati. Un altro dato altrettanto interessante è che il contenuto di almeno il 50% delle sostanze ottenute illegalmente non corrisponde a quanto riportato in etichetta.

Anabolizzanti steroidei: cicli e modalità di assunzione

I farmaci a scopo anabolizzante vengono assunti generalmente in maniera ciclica, cioè intermittente.  La conoscenza dei presunti benefici ed effetti avversi si basa esclusivamente sui dettami dei preparatori atletici o provengono da articoli a carattere divulgativo avvalorati da improbabili fonti scientifiche.

Tra gli utenti, i cicli differiscono notevolmente per quanto riguarda:

  1. lunghezza
  2. dosaggio
  3. numero e tipo di farmaci utilizzati contemporaneamente
  4. numero e tipo di farmaci utilizzati consecutivamente

Anabolizzanti steroidei: stima degli effetti collaterali

Il Consiglio Sanitario Olandese ha dichiarato che gli anabolizzanti steroidei androgeni sono dannosi per la salute, tuttavia mancano dati certi su quanto effettivamente siano dannosi.

Ulteriori aspetti che rendono ancora più difficoltosa una stima degli effetti collaterali sono la scarsa consapevolezza dei medici riguardo il possibile abuso di anabolizzanti e la riservatezza dei pazienti durante la fase di raccolta anamnestica.  A questo va, inoltre, aggiunta la scarsità di studi scientifici condotti allo scopo di analizzare gli aspetti critici dell’uso improprio di tali farmaci.

Queste limitazioni sono causate da barriere difficilmente eludibili:

  1. gli studi clinici prospettici sono ostacolati da ragioni etiche dal momento che non esiste attualmente nessuna indicazione registrata per l’uso di dosi sovra-fisiologiche
  2. i prodotti sono reperiti principalmente per via illegali
  3. la maggior parte degli anabolizzanti steroidei non sono registrati
  4. la maggior parte delle sostanze non sono testate sugli esseri umani

Ciò significa che l’attuale conoscenza degli effetti avversi degli steroidi androgeni assunti a scopo anabolizzante deriva da prove di scarsa qualità come l’opinione degli esperti, casi clinici o piccoli studi di tipo osservazionale.

Anabolizzanti steroidei: uno studio olandese

“Anabolenpoli” è l’unica clinica al mondo specializzata per gli utenti attuali o passati. Fondata ad Haarlem nel 2011, la clinica ha lo scopo di ricavare maggiori informazioni riguardo le caratteristiche dei consumatori di anabolizzanti steroidei, il metodo di utilizzo di tali sostanze e i probabili rischi per la salute associati.

Uno studio (1) condotto da ricercatori olandesi dal titolo “Outpatient clinic for users of anabolic androgenic steroids: an overview” pubblicato nel 2018 ha fornito una panoramica di tutti i pazienti inviati alla clinica e ha contribuito alla conoscenza dei problemi di salute legati all’abuso di anabolizzanti steroidei.

Anabolizzanti steroidei: soggetti analizzati

In totale sono stati analizzati i dati provenienti da 180 pazienti nel corso di 5 anni. I soggetti avevano un’età media di 34 anni (range 19-61) e il 99% erano maschi. Tutti erano impegnati in sport di forza e potenza e circa l’81% erano appassionati di bodybuilding.

Le motivazioni per cui i pazienti sono stati inviati alla clinica erano: sintomi sopraggiunti durante o dopo un ciclo nel 48% dei casi, sospetto ipogonadismo nel 10% dei casi, anomalie agli esami del sangue nel 7% dei casi.

I pazienti avevano un’età media di 23 anni quando per la prima volta hanno usato gli anabolizzanti steroidei. La motivazione alla base era l’incremento della massa e della forza muscolare.

Il 94% dei pazienti ha usato i farmaci in maniera ciclica. Dal momento che massa e forza iniziavano a ridursi con l’interruzione, il 20% di loro, ad un certo punto, ne ha fatto un uso continuativo per più di 12 mesi. Alcuni soggetti hanno usato la strategia “blast and cruise” in cui cicli con dosaggi multipli ed elevati venivano alternati a una dose di mantenimento più bassa.

La maggior parte dei soggetti avevano completato più di 3 cicli prima del ricovero e la durata di ogni ciclo variava considerevolmente. Tuttavia, la maggior parte dei cicli aveva una durata compresa tra le 6 e le 18 settimane.

Il ciclo principalmente consisteva in due o più anabolizzanti steroidei. I prodotti sono stati utilizzati contemporaneamente o consecutivamente, e la dose, la durata e la combinazione differivano sostanzialmente tra i diversi cicli.

Anabolizzanti steroidei utilizzati nello studio

Gli esteri di testosterone iniettabili sono stati utilizzati dall’80% degli utenti, principalmente combinati con:

  1. nandrolone
  2. trenbolone
  3. stanozololo
  4. boldenone

In aggiunta, spesso venivano co-somministrati altri farmaci per incrementare la prestazione fisica, tra cui:

  1. GH, ormone della crescita
  2. clenbuterolo
  3. ormoni tiroidei
  4. inibitori dell’enzima aromatasi (contro la ginecomastia e la ritenzione di liquidi)
  5. anti-estrogeni
  6. hGH, gonadotropina corionica umana (contro l’atrofia testicolare e la ridotta fertilità)
  7. isotretinoina (per il trattamento dell’acne)
  8. sildenafil (per il trattamento della disfunzione erettile)
  9. diuretici
  10. finasteride (per prevenire la caduta dei capelli)

94 pazienti hanno sempre usato una terapia post-ciclo per un periodo medio di 2-4 settimane, mentre 28 pazienti non ne hanno mai fatto uso. In questo contesto, gli agenti principalmente usati erano:

  1. tamoxifene,
  2. hCG, gonadotropina corionica umana
  3. clomifene citrato

Anabolizzanti steroidei: effetti collaterali

Il 96% dei pazienti ha riportato almeno un effetto collaterale attribuito all’uso degli anabolizzanti steroidei androgeni . In particolar modo, erano molto comuni:

  1. acne
  2. calo della libido e agitazione
  3. atrofia testicolare
  4. ginecomastia

E’ possibile effettuare una distinzione generale tra gli effetti collaterali che si verificano durante un ciclo, come la ginecomastia, la ritenzione idrica e l’aggressività, e quelli che si verificano dopo un ciclo, cioè disfunzione erettile e calo della libido.

Tra tutti i problemi di salute segnalati, nessuno ha portato al ricovero in ospedale, ad eccezione di una grave infezione della pelle nel sito di iniezione.

Anabolizzanti steroidei: esami ematochimici

Un incremento della creatin-chinasi sierica (CK), di 10 o più volte rispetto al range di riferimento, è stata riportata nel 45% dei soggetti esaminati.

Un solo paziente ha riportato valori 7-8 volte superiori dei biomarker di funzionalità epatica, che sono, tuttavia, rientrati alla sospensione dei farmaci.

Due pazienti hanno mostrato livelli elevati di creatinina plasmatica, con un corrispondente eGFR < 45 ml/min/1,73 m^2; di cui uno aveva una precedente diagnosi di nefropatia da IgA e l’altro assumeva quotidianamente un integratore a base di creatina etil-estere. La creatina etil-estere notoriamente determina un aumento dei livelli di creatinina plasmatica non correlato alla funzione renale.

La policitemia (ematocrito > 55%) si è verificata in quattro pazienti ma era di grado lieve, ad eccezione di un paziente che ha usato una dose di mantenimento di Sustanon.

Anabolizzanti steroidei: ginecomastia, ridotta fertilità e ipogonadismo

L’elettrocardiogramma (ECG) veniva eseguito in 24 pazienti e solo uno ha mostrato i criteri di voltaggio positivi per ipertrofia ventricolare sinistra.

La ginecomastia è stata osservata in 18 pazienti e trattata con tamoxifene in 8 casi. La ginecomastia solitamente recidiva dopo la sospensione della terapia, per cui, 6 pazienti sono stati indirizzati al trattamento con chirurgia plastica.

È stata diagnosticata una ridotta fertilità correlata all’uso di anabolizzanti steroidei androgeni in 5 pazienti e trattata temporaneamente con tamoxifene o hCG; tuttavia la terapia non ha riportato dati di efficacia.

L’ipogonadismo, definito come carenza di ormoni androgeni dovuta all’uso di steroidi anabolizzanti, sia temporaneo che a lungo termine (>1 anno) è stato riportato in 37 e 19 casi, rispettivamente. I pazienti con ipogonadismo a lungo termine avevano una storia di abuso di anabolizzanti più lunga, con una media di 11 anni. L’ipogonadismo è stato trattato con tamoxifene o terapia sostitutiva con testosterone.

I pazienti hanno valutato gli effetti collaterali come lievi, temporanei e accettabili rispetto all’aumento percepito in termini di forza e volume muscolare; tuttavia, la persistenza di tali effetti rappresenta il motivo per cui hanno richiesto il ricovero in clinica.

Alcuni effetti collaterali che potrebbero non essere rilevati dal paziente includono:

  1. ipertensione arteriosa
  2. alterazioni della biochimica epatica
  3. policitemia
  4. ipocolesterolemia HDL
  5. riduzione del numero di spermatozoi

Anabolizzanti steroidei: colesterolo, transaminasi, numero di spermatozoi

La riduzione dei livelli di colesterolo HDL è stata frequentemente riscontrata nei pazienti analizzati. Sebbene nella popolazione generale si associa con un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, non è chiaro se e in quale misura ciò contribuisce alla morbilità cardiovascolare nei soggetti che abusano di anabolizzanti steroidei.

L’alterazione dei livelli delle transaminasi è un segno di danno epatico di tipo colestatico, tuttavia un aumento di lieve entità può anche essere associato al danno muscolare causato dall’allenamento intenso. Questa ipotesi è suggerita anche dai livelli elevati di creatin-chinasi e dai normali livelli di fosfatasi alcalina e γ-glutamiltransferasi nella maggior parte dei soggetti esaminati.

Il basso numero di spermatozoi deriva dalla soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonade. Dal momento che vengono utilizzate dosi sovra-fisiologiche di anabolizzanti steroidei androgeni, la soppressione dell’ormone luteinizzante (LH) e dell’ormone follicolostimolante (FSH) a livelli inferiori al limite di rilevamento è inevitabile.

Da studi condotti sulla contraccezione ormonale maschile, è noto che potrebbero essere necessari fino a 6 mesi dopo la prima iniezione di testosterone fino a che la conta spermatica diminuisca fino a 1 milione/ml.

La variabilità inter-umana è molto elevata e il recupero della spermatogenesi dipende probabilmente dalla dose di anabolizzanti e dalla durata del ciclo.

Steroidi anabolizzanti: conclusioni

Considerato il gran numero di utenti nella comunità, l’abuso di anabolizzanti steroidei può essere un importante problema di salute pubblica.

Uno studio prospettico con un approccio sistematico è necessario al fine di ottenere dati più affidabili sui rischi per la salute a breve e lungo termine legati all’utilizzo di tali sostanze.

 

 

  1. Smit DL, de Ronde W. Outpatient clinic for users of anabolic androgenic steroids: an overview. Neth J Med. 2018 May;76(4):167. PubMed PMID: 29845939
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